Un cuoco da strada: due giramondo alla ricerca delle ricette perdute

Come coniugare la passione per il viaggio con quella per la cucina? Alex Bisio, bolognese, e John Valentino di Bucarest, sono due giramondo che armati di tenda, sacco a pelo e videocamera hanno portato in giro per l’Italia il loro progetto: “Un cuoco da strada: alla ricerca delle ricette perdute”. Tutta la penisola in bicicletta. Sulle tracce delle antiche ricette a basso costo, quelle delle nonne, quelle dei tempi di crisi, che la modernità pare aver lasciato nel passato. Un viaggio  fatto di storie, di persone e di ingredienti. Di cucine a cui bussare, come antichi viandanti.

Nomadi lo sono di sicuro. Alex e Vale decidono di allargare il progetto e  portare la cucina italiana in alcune delle zone più sperdute del mondo. Nasce così: “Spaghetti on the road”, gara di spaghetti al pomodoro contro specialità locali.

L’intervista è botta e risposta, con gli elementi essenziali della loro avventura.

Un Cuoco da Strada-Alex e Vale

Un Cuoco da Strada-Alex e Vale

 1- Nome, professione, sogno nel cassetto

Alex, 43 anni, cuoco viaggiatore , studioso della storia e dell’origine dei cibi. Sogno nel cassetto: una legge internazionale che vieti l’uso del microonde e dei cibi spazzatura.Valentino, 28 anni, cineoperatore viaggiatore . Sogno nel cassetto: aiutare gli altri in un mondo senza frontiere.

 

2- Qual è stato il percorso che ha portato alla nascita di “Un cuoco da strada”?

Da un idea del cuoco Alex, da tempo in sospeso nella mente.

 

3- Quali sono state e sono tuttora le finalità?

Portare un po’ di saggezza dalle nonne alle giovani mamme oltre che  splendide ricette fatte con pochi spiccioli.

Alex e Vale nelle cucine delle nonne

Alex e Vale nelle cucine delle nonne

 

4- Avete documentato il vostro viaggio e il vostro incontro con la cucina locale?

Abbiamo piu’ di 40 video sino ad ora.

 

5- Come siete entrati in contatto con le nonne per le ricette e come vi hanno accolti?

Viaggiamo in bici di paesino in paesino e ci presentiamo nei barettini, dal prete nelle piazze, nelle feste paesane.

 

6- Qual è stata la loro reazione davanti alla videocamera?

All’ inizio un po’ di reticenza, ma appena possono dar briglia sciolta alle loro storie di vita non mollano piu’ la telecamera.

Alex e Vale nelle cucine delle nonne

Alex e Vale nelle cucine delle nonne

 

7- Avete viaggiato in bici su e giù per l’Italia: quanti km avete percorso? Quante regioni avete toccato?

Sino ad ora piu’ di 4000km. Ci mancano Calabria, Sicilia e Sardegna che al piu’ presto percorreremo

 

8- Dove alloggiavate? Presso le famiglie o altrove?

Dappertutto : tenda nei boschi, chiese abbandonate, stazioni in disuso, giardini di famiglie, a volte qualche fienile o addirittura letto.

 

9- Avete ricevuto finanziamenti o sponsorizzazioni per portare avanti il progetto oppure vi siete autoprodotti?

Finanziamo tutto di tasca nostra ma uno sponsor sarebbe il benvenuto!

 

Spaghetti on the road

Spaghetti on the road

10- Quest’anno avete portato un altro progetto culinario nelle zone più sperdute del mondo: “spaghetti on the road”.  Autostop, zaino e padelle: sembra una ricetta interessante. Quale era, in questo caso, l’obiettivo?

Una gara di spaghetti al pomodoro contro le specialità locali tipo: armadillo, piranha, renna… Abbiamo iniziato dall’Argentina.

 

11- In che modo è stata accolta la vostra presenza?

Con molta diffidenza, gli Indios Mapuche della Patagonia o gli Indios Guarani’ dell’ Amazzonia non sono abituati a questo genere di incontri.

 

12- Ogni viaggio possiede un grande potere trasformativo: in cosa vi ha cambiati l’esperienza di ‘Un cuoco da strada?

Cito testualmente: “se vuoi cambiare il mondo devi prima lasciare che il mondo cambi te”.

 

Spaghetti on the road

Spaghetti on the road

13- Quali saranno le prossime tappe?

Il prossimo viaggio sarà in Nord Africa: deserto del Saharawi.

 

 

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