10 ottimi motivi per prendere la bici e fare un lungo viaggio

Quella della bici è l’unica catena che ti rende libero‘. Soltanto la citazione fa venire voglia di montare in sella e vedere fin dove si riesce ad arrivare. D’altronde lo abbiamo imparato da piccoli e non abbiamo più smesso di collegare l’immagine della bicicletta a quella dell’andare lontano, e anche velocemente.

Sarà per quella sensazione di attraversare il vento, per quell’assomigliare ad un decollo pur senza staccarsi da terra, per quell’idea di felicità e benessere che esprime da almeno due secoli, che la bicicletta mette d’accordo tutti.

Bisogna solo prendere un po’ di confidenza e mettersi in viaggio. Vedere il mondo da un sellino è una forma di meditazione, il movimento è ipnotico: pedalo, dunque sono, avrebbe detto Cartesio. E se attraversare una città, da quartiere a quartiere, è un atto di sopravvivenza urbana, viaggiare intorno al mondo su due ruote diventa pura rivoluzione: non hai bisogno di nessuno, o quasi.

Viaggiare in bicicletta è una bella immagine dell’esistenza. Significa farsi leggeri, portatori di un senso. E ci si fa carico del verbo ‘esplorare’, così vicino a quello di ampliare, i confini che crediamo essere i nostri.

10 ottimi motivi per viaggiare in bici
10 OTTIMI MOTIVI PER PRENDERE LA BICI E FARE UN LUNGO VIAGGIO
LA BICI E’ ECOLOGICA
Io non inquino: è questo il messaggio che corre insieme a te sulle strade e sulle tue ruote. E questa lezione, che dai a te stesso e al mondo che ti vede sfrecciare da un chilometro all’altro, parla del tuo amore per il pianeta, per la collettività, per le generazioni a venire. Il cicloviaggiatore è un personaggio strano: riesce a coniugare i propri sogni con quelli dell’umanità intera.

LA BICI TI FA RISPARMIARE
Una tenda, un sacco a pelo, il necessario per farti da mangiare: tutto quello che ti serve. A volte ti fai ospitare, a volte ti fermi in ostello o guesthouse ma, a conti fatti, la bicicletta non prosciuga la tua carta di credito. Ti costa in energia e fatica, in coraggio e determinazione e, se sei fortunato, quelle sono riserve infinite.

LA BICI TI RENDE ORGOGLIOSO
Vedere che ce la fai, che il corpo ti segue e la mente si fa più serena strada facendo, aumenta l’orgoglio di te. Sulla mappa i territori sono linee di vari colori: statale, provinciale, sterrato, non segnalato, ma esserci dentro significa averci a che fare e trovare gli strumenti per superarle tutte, comunque esse siano. Voltarti indietro e vedere che ce l’hai fatta è una tacca in più sulla barra della tua autostima.

IN BICI IMPARI A VIVERE CON POCO
Quello che hai imparato sulla strada, gli accampamenti, dormire per terra, cibarti senza grandi pretese è forse il vero bottino di un lungo viaggio in bicicletta. Difficilmente potrai tornare all’opulenza, allo spreco, all’insana abitudine di comprare e buttare, in un ciclo senza fine. Impari a vivere con poco, meno cose nella tua vita, più sogni a cui dar retta.

LA BICI E’ UN OBIETTIVO
Puoi decidere di arrivare in Asia lentamente, oppure uscire di casa con l’intento di non fare ritorno per anni, lavorando qua e là, quando le risorse scarseggiano. Puoi scegliere un viaggio in Italia, in Europa o nel resto del mondo ma, ovunque tu decida di puntare il manubrio, il tuo obiettivo è essere parte del paesaggio, attraversarlo senza fare rumore.

10 ottimi motivi per viaggiare in bici

LA BICI TI METTE ALLA PROVA
Sembra una passeggiata e invece non lo è. Coprire lunghe distanze non è come andare da casa al lavoro. C’è una prova da superare ed è quella della resistenza: alla fatica, alle giornate di pioggia, al vento che ti trascina via, alle gambe che chiedono tregua. E più pedali, più scopri che quello che vince, sei proprio tu.

LA BICI TI FA DIMAGRIRE
Magari non è un tuo obiettivo, ma succederà. Mentre scrivi la storia del tuo viaggio sulla terra, il corpo si asciuga, perde quei ‘di troppo’ accumulato in ore e ore di scrivania, di vita sedentaria. La bicicletta è tua alleata: tu la fai andare, lei ti toglie peso di dosso.

LA BICI SVILUPPA LA TUA VOLONTA’
La carriera, il posto fisso, la pensione: ci hanno insegnato che la vita va vissuta a tappe, più o meno simili per tutti. Senno significa che in qualcosa hai sbagliato. Prendersi il tempo e decidere di oltrepassare confini, in sella alla tua bici, significa uscire dal pensiero comune. Ritrovarsi nell’impegno, continuativo e quotidiano, che questa scelta richiede, sviluppa l’arteria della volontà, quella del cuore, quella che porta ossigeno in tutti i giorni della tua vita.

IN BICI SVILUPPI NUOVE COMPETENZE
L’arte della sopravvivenza s’impara anche pedalando: improvvisare una cucina da campo, riparare la bicicletta, perché ogni tanto è da mettere in conto, trovare i luoghi migliori in cui accamparsi, fare pace con la pioggia, a volte con il fango. Procedere con qualsiasi clima, non smettere mai di avere fiducia.

IN BICI IL MOTORE SEI TU
Al centro si sei tu con la tua caparbietà. Tutto quello che ti serve è un sostanzioso pasto 3 volte al giorno da trasformare, come ogni motore che si rispetti, in movimento. Per questo imparerai a rispettare il tuo corpo, i suoi ritmi, le sue forze e le sue debolezze. Sotto di te: sellino, telaio, ruote, forcelle e manubrio come una banda, in attesa del suo direttore.

 

Se sei in cerca di ispirazione puoi leggerePRENDO LA BICI E VADO IN AUSTRALIA. Da Brescia a Melbourne alla ricerca della felicità. L’avventura lunga 30.000 km di Francesco Gusmeri, dall’Italia all’Australia.

 

 

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