Io viaggio da sola. Ma posso andare ovunque?

 

Mi affascina la cultura islamica, ma posso andare da sola nel Magreb?

L’America latina, certo, mi piacerebbe, ma è pericoloso per una viaggiatrice solitaria?

L’Africa si, sarebbe il mio sogno, ma torno a casa sana e salva?

A meno che tu non conosca altre donne che abbiano vissuto, prima di te, questo tipo di esperienze, e che possano darti opinioni basate su fatti concreti, le risposte alle quali ti troverai davanti saranno sempre più o meno queste: meglio non andare, no lì è troppo pericoloso, non sfidare la fortuna.

Un po’ ci si crede, ma resta il dubbio che non sia del tutto vero.

Le donne che viaggiano da sole possono andare ovunque?

La risposta è si. A patto che.

Una volta scartate le mete che per motivi di sicurezza politico sociali sarebbero altamente a rischio per qualsiasi viaggiatore, non ti resta che verificare che le tue abilità di viaggiatrice siano tali da permetterti di andare dove vuoi. Ogni continente ha zone più o meno accessibili: la differenza sta nel grado di capacità e consapevolezza con cui ci arrivi.

io viaggio da sola

GRADUALITA’

Se esiste una ricetta magica è proprio questa: iniziare da mete considerate ‘facili’, testare il tuo grado di autonomia, dare il tempo al tuo istinto di risvegliarsi e permetterti di percepire il pericolo, nel caso ci fosse. E’ il segreto di ogni apprendimento: andare per gradi, lasciare sedimentare e ripartire da un gradino più su. Partire con un’esperienza impegnativa in un paese ad alto tasso di criminalità o dove la condizione della donna è ancora in via di emancipazione potrebbe, anche se non è una certezza, minare alla base il tuo percorso di viaggiatrice solitaria.

 

PAURE e DUBBI

Avere paure pre-partenza è normale, l’incognito ti aspetta e non c’è modo di sapere cosa succederà. Non sei comunque mai sola se porti con te dosi massicce di buon senso, la capacità di capire fin dove spingerti, cosa evitare, dove fermarti, a chi dare fiducia. I viaggi insegnano, può capitare e ti toccherà di mettere in conto qualche piccola fregatura: una corsa in taxi o qualche oggetto pagati un pò troppo, piccoli errori di valutazione, qualche dimenticanza. Ma non più di questo. Se finisci in guai dai risvolti un po’ più seri è perché forse hai commesso qualche errore.

 

STRATEGIE

L’unica strategia vincente è informarsi sul luogo che decidiamo di visitare e adeguarsi alla cultura locale. Avere profondo rispetto per quello che incontreremo, qualsiasi cosa sia. Banale dire: niente minigonne nè magliette scollate? Niente oggetti di valore, niente sorrisi al primo che capita. Può sembrare che il viaggio diventi una forma di rinuncia, in realtà si sperimentano parti di noi a noi stesse sconosciute. La viaggiatrice esperta è un camaleonte. Sa adattarsi, trasformarsi e separarsi da ciò che non serve. Pur rimanendo sempre se stessa. Anche a 10.000 km da casa.

 

RISCHI CONCRETI PER LE DONNE

Quali sono i Paesi realmente pericolosi per le donne? Potenzialmente tutti, praticamente nessuno: dipende da come li affronti. Assumersi la responsabilità di sentirsi pronte per un determinata meta significa aver affrontato diversi gradi di difficoltà, averli superati e conoscere il mondo a sufficienza per decidere dove approdare, come mediare tra quello che vorremmo e quello che invece possiamo fare nel luogo che ci ospita.

 

RISCHI REALI

Una breve permanenza in un luogo è difficile che porti ad incontrare tante sventure lungo la strada. Si visitano città e villaggi in 2-3 giorni, difficilmente si decide di andare nelle zone rosse e la soglia di attenzione resta alta. Secondo una statistica di Vision of Humanity sui paesi più pacifici e sicuri del mondo l’Italia si colloca solamente al 34° posto su 162. Confrontarsi con altri viaggiatori che abbiano vissuto esperienze prima di noi è un atto realistico che prende le distanze dal ‘si dice che’ e che spesso porta come conseguenza il non viaggiare sole.

 

LE VIAGGIATRICI 

Non credi che le donne da sole possano andare ovunque? Il passato ha molte storie da raccontare, donne comuni che sono diventate grandi viaggiatrici, che hanno superato pregiudizi e ostacoli di tutti i tipi pur di assecondare il loro desiderio di viaggiare e scoprire il mondo. Alcune hanno circumnavigato il globo a piedi, altre in moto, altre ancora si sono spinte fin dove nessuna altra donna prima di loro aveva osato. Lo dobbiamo anche a loro se oggi la strada è, in parte, spianata. Conoscere e lasciarsi ispirare dalle avventure delle viaggiatrici del passato e contemporanee significa dirsi che si, è possibile. Che posso farlo. Che posso andare.

 

 

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