Viaggiare da soli ci rende più forti?

In realtà la domanda non è tanto ‘viaggiare da soli ci rende più forti?’ quanto: viaggiano da soli soltanto i più forti?

Dipende.

Ci sono quelli per cui partire in solitaria è un’urgenza interiore, quelli che prima o poi si buttano e quelli che, si, tanto vale dirlo, non trovano il coraggio. Le motivazioni di questi ultimi sono di solito due o tre: sai che noia, è pericoloso, non ho nessuno con cui condividere. Quale di queste tre categorie di persone sia la più forte non ci è dato di saperlo ma quello che invece è una certezza è che chi resta a casa, e guarda qualcuno allontanarsi nell’atto di partire da solo per un numero preciso o impreciso di giorni, ha molte più paure di chi prende di mira un orizzonte lontano e fa di tutto per raggiungerlo.

Partire da soli non significa essere impavidi, temerari e sprezzanti del pericolo. Significa mettersi in viaggio nonostante la paura e superarla viaggiando. Restare a casa o muoversi solo con altri, vuol dire invece restarci intrappolati dentro. Tutti i viaggiatori che ho intervistato alla domanda: ‘qual è stata la reazione delle persone alla tua idea di partire in solitaria?’  hanno risposto: ‘pensavano fossi matto’.

Poi, per fortuna, la storia di ognuno, parla da sé.

viaggiare da soli ci rende più forti

QUALI SONO I MOTIVI PER CUI VIAGGIARE DA SOLI CI RENDE PIU’ FORTI?

 

1- SUPERARE LA PAURA

Prima di partire fai previsioni catastrofiche. Riesci a immaginarti mentre perdi bus e aerei, qualcuno che ti scippa, non sai come muoverti. Invece poi succede che, appena varcata la soglia di casa, segui il flusso degli eventi e non resta il tempo per preoccuparsi, il mondo ha già aperto le sue braccia e tu cerchi di goderne il più possibile. Forse ti chiederai se sei tu ad aver superato la paure o se loro, in realtà, non sono mai esistite. Molto facilmente, non te ne ricorderai nemmeno più.

 

2- AUTONOMIA

Qualcuno la chiama autogestione anche se il termine risulta un po’ freddo e poco adatto a degli umani. Tradotto in fatti significa che, se viaggi da solo, puoi decidere l’andamento del tuo viaggio, cosa vedere, dove fermarti, con chi fare un pezzo di strada, con quale mezzo. Impari a mediare con te stesso, cosa che abitualmente ti tocca fare al lavoro, in famiglia e, a volte, neanche troppo volentieri. Il viaggio è tuo. E autonomia è quello di cui sarà pieno il tuo bagaglio, quando sarai di nuovo sulla strada di casa.

 

3- SOLITUDINE

Molto facile pensarsi soli e sperduti dall’altra parte del mondo, in città e paesi sconosciuti dove nessuno, ahimè, ti rivolge la parola. La realtà dei fatti smentisce questo timore da subito. Ovunque tu vada incontrerai persone, altri viaggiatori, gente del posto, qualche strambo personaggio che ti resterà nella memoria più di altri. Scopri così che puoi scegliere. Alterni momenti in cui decidi di essere solo con quelli in cui scegli di condividere tempo ed esperienze con altri. Comunque sia, sei tu a scegliere.

 

4- IMPREVISTI

Imprevedibile è sinonimo di viaggio. Col tempo, e qualche esperienza in solitaria nel tuo curriculum di giramondo, impari a destreggiarti e a reagire trovando soluzioni in tempi sempre più brevi. Sviluppi la tua capacità decisionale e organizzativa in risposta a quello che ti si pone sulla strada e che non potevi immaginare. Sai che l’imprevisto non è solo un ostacolo, potresti dover cambiare i tuoi piani anche in risposta a qualcosa di positivo: un bell’incontro, un luogo dove decidi di vivere, un’opportunità di lavoro.

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5- SCOPERTA DI SE’

La strada è una buona maestra. Mentre davanti ai tuoi occhi scorrono oceani, montagne e foreste e sembra che tutto si debba ridurre alla pura contemplazione del bello, lentamente, scopri chi sei. Ed è proprio l’essere solo con te stesso, senza la distrazione dell’altro, che ti permette di aprire quello spazio interiore per guardare, come se avessi una lente di ingrandimento, e capire cosa ti piace, in cosa riesci, dove fatichi. Scoprire te stesso significa accettare i tuoi punti forti e, perché no, le tue debolezze.

 

6- OBIETTIVI

Hai scelto la meta, hai deciso di partire solo e quando arrivi a destinazione puoi, idealmente, piantare la bandiera. Puoi esserci arrivato per gradi , scegliendo mete via via sempre più impegnative, oppure esserti buttato subito in un sogno che tenevi nel cassetto. In quanti altri settori della vita puoi applicare questa procedura? Praticamente tutti.

 

7- SOCIALIZZARE

Viaggiare da soli cura la timidezza. Magari non subito, non è detto che capiti alla prima esperienza ma la capacità di socializzare è una delle abilità che si sviluppano nelle esperienze in solitaria. Ti prendi per mano e ti porti fuori dal guscio. La grande sfida dell’essere soli lontani da casa e da tutto ciò che, solitamente, ti contiene e ti è familiare.

 

8-AMMALARSI

E se poi mi ammalo e sono solo? Uno dei dubbi che porta come conseguenza quella di avere sempre almeno un compagno di viaggio. Qualche piccolo inconveniente legato alla salute è da mettere in conto e il fatto di essere soli non peggiora la situazione. Anzi. Si scopre che anche nei più remoti angoli della terra c’è qualcuno disposto ad aiutarci e che si sopravvive, si diventa più forti, in virtù di una ‘prova’ superata da soli.

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9- TRASPORTI

Pensavi che fosse difficile muoverti con i mezzi locali, da dove partono, quando arrivano, da che parte vanno. La metro, gli autobus, i taxi collettivi, i treni da prendere al volo diventano invece una delle parti più divertenti del viaggio. Diventi esperto in spostamenti e sai muoverti in ogni direzione e con qualsiasi mezzo a tua disposizione. Lo spirito d’adattamento è proprio lì dove sei tu e non hai più bisogno della business, di andare veloce, di un posto che sia solo tuo.

 

10- ISTINTO

Più viaggi da solo e più il tuo istinto si affina. Riesci a captare il pericolo e sai come evitarlo.La tua pancia ti dice di chi puoi fidarti e da chi invece devi stare alla larga. I tuoi sensi sono attivi e ciò ti permette di goderti l’esperienza ovunque ti trovi. Ti allontani dai soliti circuiti del turismo e puoi contare sul tuo orientamento che hai sviluppato negli anni, a suon di smarrimenti. Alcuni del tutto volontari.

 

E tu hai mai viaggiato da solo?

 

 

 

 

 

 

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