Dormire a costo zero? Couchsurfing!

 

Avete già sentito parlare di “Couchsurfing“? Letteralmente significa “saltare da un divano all’altro”, in realtà è un modo di viaggiare che mette in comunicazione viaggiatori di tutto il mondo permettendo di abbattere i costi legati al pernottamento. Cioè uno scambio di ospitalità gratuita.

Come funziona?

Per usufruire di questa possibilità occorre iscriversi al sito www.couchsurfing.org, creare un profilo con informazioni di base, dati anagrafici, città di residenza, interessi ecc (come di solito si fa per altri social network), e nel momento in cui vogliamo fare un viaggio in Italia, in Europa o nel resto del mondo non dobbiamo fare altro che cercare e metterci in contatto con un altro utente iscritto che abbia dato la disponibiltà ad ospitare nella località in cui noi siamo intenzionati ad andare.

couchsurfing

L’ospitalità può essere di diversi tipi: potremo dormire su un divano, in una stanza, in una roulotte, in giardino con la tenda; ci si accorda sul tipo di sistemazione e sulla durata del soggiorno via web e…si parte.

Trattandosi di una forma di libero scambio di ospitalità non abbiamo nessun obbligo, possiamo ospitare se ne abbiamo la possibilità, diversamente possiamo essere anche solo ospiti.

Non sono previsti pagamenti in denaro ma, solitamente, il couchsurfer ospitato si presenta con un regalino oppure offre una cena al padrone di casa. Non è raro che il couchsurfer ospitante ci dedichi parte del suo tempo e ci faccia conoscere i luoghi o le città che stiamo visitando, ma anche questo non è un obbligo.

Sul sito esiste un sistema di Feedback, per cui ogni viaggiatore può lasciare commenti e impressioni sulle sue esperienze che saranno utili ai futuri couchsurfer.

(Doveroso tener presente il fatto che nel 2011, “couchsurfing” si è trasformata, in parte, da no-profit in società a scopo di lucro e che questo ha snaturato la sua filosofia originale deludendo i milioni di utenti iscritti, convinti sostenitori della gratuità e della trasparenza del sistema basato sul reciproco aiuto e sulle donazioni).

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Oltre ad essere un sistema di viaggiare e muoversi low-cost è anche una grande sfida: arrivare a casa di persone sconosciute o ospitarle a casa nostra può essere uno spaesamento nel già potente spaesamento del viaggio stesso. E forse questo sistema di scambio di ospitalità racchiude in sè una delle essenze del viaggio stesso, fatta di spirito di adattamento e apertura mentale. Pernottare in un albergo, di qualsiasi categoria, è un’attività molto neutra, quasi asettica; solitamente ci troviamo di fronte un letto, un bagno, una scrivania, una sedia e poco altro. Arrivare a casa di un perfetto estraneo significa entrare nel suo mondo, nella sua quotidianità, nei ritmi, negli umori. Viaggio nel viaggio. Divertente opportunità di incontrare persone, viaggiatori, sognatori, esseri umani mossi dalla curiosità per l’altro e dalla voglia di creare connessioni. Provate e poi mi raccontate?

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