Che cos’è l’arte di viaggiare e perché può cambiarti la vita

 

La maggior parte delle persone pensa che, di viaggiare, siamo capaci tutti.

Chi è che non sa prendere un aereo e andare in un luogo qualunque del pianeta, soggiornare per un po’ e tornare?

In realtà viaggiare è un’arte e per poter prendere le distanze dall’attività, molto più semplice, di andare in vacanza, occorrono alcune abilità specifiche, buone dosi di consapevolezza e un po’ d’esperienza sul campo. La differenza tra semplice spostamento nello spazio terrestre e viaggio la puoi capire nel momento in cui quello che metti in pratica mentre sei lontano da casa ti serve anche quando torni.

Le attività creative sono espressioni di sé, mettono l’accento sulla combinazione di elementi vari, sulle infinite possibilità. Viaggiare è una di queste: il mondo offre i suoi colori e tu li componi a modo tuo, vera e propria opera d’arte in cui finisci per trovare te stesso. Può capitarti in una remota stanza d’albergo ai confini del mondo conosciuto o sulle strade trafficate di una grande e famosa metropoli. Mentre sei su un bus sgangherato o alle pendici del Sinai. Non importa tanto dove. E’ che, se viaggi, prima o poi succede. Ed è in quel preciso istante che capisci la portata e l’importanza del viaggio.

 arte di viaggiare

Perché l’arte di viaggiare può cambiarti la vita?

 

Impari a cogliere la diversità come valore e non come problema. La mente diventa elastica e non s’irrigidisce davanti a ciò che non conosce.

 

Sviluppi la capacità di essere umile. Ogni viaggiatore sa che il suo punto di vista è solo uno dei tanti e che non ne esiste uno universale.

 

Superi i tuoi limiti, il tuo est, il tuo ovest, le barriere architettoniche mentali che ti impedivano di pensare ‘ce la faccio, ce la posso fare’.

 

Testi e ampli la tua capacità di adattamento. Puoi dormire ovunque, mangiare ovunque, stare con chiunque. E sentirti sempre a tuo agio.

 

Prendi confidenza con la bellezza e impari a riconoscerla. Non solo nei panorami mozzafiato, ma anche nelle piccole cose, quelle più difficile da apprezzare.

 

Impari a comunicare in lingue che non sono la tua. Un giorno ti svegli e ti accorgi di avere a disposizione un vocabolario tutto tuo, che parla dei tuoi viaggi, delle tue rotte, dei tuoi incontri.

 

La consapevolezza di te si espande, sai di essere qualcosa di più del lavoro che svolgi, del ruolo che ricopri.

 

Il mondo ti insegna a ridere. Soprattutto di te stesso, delle tue convinzioni, quelle a cui sei sempre rimasto attaccato finchè non è arrivato il giorno in cui hai cominciato a viaggiare.

 

L’istinto si riattiva, i sensi sono le porte attraverso le quali fai entrare o lasci fuori quello che incontri.

 

Sviluppi un forte senso dell’orientamento. Puoi anche perderti e bighellonare ma non ti senti mai perso.

 

Catturi ogni singolo momento, dai valore al tempo come spazio da vivere, come unica vera ricchezza.

 

Apprezzi le piccole cose, quelle che vivendo in occidente si danno per scontate. E non lo sono affatto.

 

Scopri il tuo lato avventuroso, non sapevi neppure di averne uno e lo incontri mentre ti senti libero, privo di giudizi sul tuo conto.

 

Alcune piccole fobie spariscono. Magari avevi paura degli insetti e a forza di dormire in tenda te la sei fatta passare. Oppure tenevi a bada la paura di volare con un ansiolitico in borsa ma poi ti rendi conto che, più voli, e più la paura se ne va.

 

Apprezzi la tua vita e il suo comfort ogni volta che torni.

 

Se viaggi con qualcuno e ci vai d’accordo sviluppi la capacità di mediare. Che forse è un’altra arte a sé.

 

Nessuna aspettativa sui luoghi, sulle persone, sulle emozioni. Ti lasci sorprendere e accetti quello che trovi.

 

Impari a mangiare di tutto. Pur essendo italiano.

 

Non giudichi un paese dopo 3 giorni di permanenza e nemmeno i suoi abitanti.

 

Quello che ti serve sta in un piccolo bagaglio, più o meno sempre quello, con gli abiti da viaggio e un nuovo te stesso da portare in giro.

 

Impari il rispetto per la natura, per tutti gli esseri viventi.

 

Apprezzi la compagnia di te stesso quando viaggi da solo.

 

Oggi conta più di ieri e conta pure più di domani. Viaggiando impari il ‘qui ed ora’. Hai una data di rientro e non puoi rimandare.

 

Risparmiare. Il viaggio, se vuoi te lo insegna. Più risparmi, più viaggi.

 

E’ tutto relativo. E’ il mantra che ti accompagna.

 

Ti viene in mente altro? 

Se vuoi, puoi approfondire il tema sull’arte di viaggiare leggendo: ‘4 libri da leggere per diventare viaggiatori’.

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