Viaggiare nei paesi che non esistono

Non sono sulle mappe eppure esistono: Transnistria, Abcasia, Barotseland e molti altri, almeno 50. Sono gli Stati che non hanno un riconoscimento ufficiale, che si sono dichiarati indipendenti e gestiscono la loro sovranità in totale autonomia. Ce ne sono diversi in ogni continente, incastonati tra uno Stato e l’altro, micronazioni, isole, strisce di terra che avrebbero tutti i requisiti per definirsi ‘Stato’ ma che, di fatto, vengono considerati inesistenti.

Attualmente sono 193 gli Stati che disegnano i confini sulle cartine geografiche e hanno tutti determinate caratteristiche, tra le tante: un governo, una capitale, una lingua locale, una moneta e soprattutto, il riconoscimento di tutti i membri appartenenti alla comunità internazionale.
Nella maggior parte dei casi, gli Stati che vengono considerati inesistenti possiedono tutti questi elementi tranne l’ultimo: vengono riconosciuti solo in parte, solo da alcuni membri dell’ONU. Non da tutti.

I viaggiatori esperti ormai lo sanno, che la mappa non è il territorio. Che geografia non significa politica. Che le frontiere sono confini spesso invisibili.

Perché, dunque, non andare a vedere com’è un paese che, per definizione, non esiste?

La vera, unica controindicazione è di tipo politico: non potendo, gli Stati ufficialmente riconosciuti, intrattenere relazioni diplomatiche con quelli considerati inesistenti si pone un problema che riguarda la sicurezza. In caso di contrattempi, controversie, situazioni di emergenza, ambasciata e consolato non possono intervenire. Ognuno è responsabile per sé.

Per il resto, i paesi che non esistono, esistono.

 

VIAGGIARE NEI PAESI CHE NON ESISTONO

 

TRANSNISTRIA
Dal 1992 la Transnistria si è autoproclamata repubblica indipendente dalla Moldavia, oggi è una regione autonoma tutelata dalla Russia e si presenta come una lunga lingua di terra ai confini tra Moldavia e Ucraina. La capitale Tiraspol è raggiungibile con un breve viaggio in treno da Odessa ed è possibile ottenere un visto valido per 10 ore in entrata. Se ci si vuole trattenere più a lungo è necessario recarsi in una stazione di polizia locale con la ricevuta dell’albergo per ottenere un prolungamento. Spesso descritto come una Somalia d’Europa gode invece di un buon livello di sicurezza.

Paesi che non esistono, Transnistria

SOMALILAND
460 miglia di costa che si affacciano sul Golfo di Aden, nel Corno d’Africa. La Terra dei Somali è uno stato africano auto proclamatosi indipendente dal 1991, che ha come capitale Harghesia e conta una popolazione di circa 3,5 milioni di persone, la maggior parte mussulmani sunniti. Non riconosciuta dalla comunità internazionale, dopo una feroce guerra civile con la Somalia, la Repubblica di Somaliland, al contrario di quanto si possa pensare, viene considerata oggi un esempio di costruzione di pace e di formazione di uno Stato. Mentre la Somalia resta, al momento, una no-go zone, Somaliland è tutta da scoprire.

Paesi che non esistono, Somaliland

PALESTINA
I territori Palestinesi si dividono in Cisgiordania (West Bank) e striscia di Gaza, quest’ultima totalmente off-limits per viaggiatori e turisti stranieri a causa dei violenti conflitti israelo-palestinesi che hanno avuto luogo negli ultimi 60 anni. La leggendaria guida turistica Lonely Planet, però, dichiara :” West Bank non è forse il posto più semplice in cui viaggiare ma lo sforzo è altamente ricompensato”. Tra campi di rifugiati, checkpoints e la presenza del muro esiste anche un’altra Palestina, quella dell’accoglienza. Per accedere ai Territori Palestinesi è sufficiente avere un visto turistico israeliano da richiedere in aeroporto o alla frontiera ma è sconsigliabile comunicare l’intenzione di volersi recare in Cisgiordania, che si può comunque raggiungere passando per Gerusalemme.

Paesi che non esistono, Palestina

ABCASIA
Stato di fatto indipendente, l’Abcasia è riconosciuta da soli 6 membri dell’ONU. Ha come capitale al città di Sukhumi e occupa una parte di territorio caucasico confinante a nord con la Russia, a est e sud est con la Georgia, dalla quale si è separata nel 1992, e a ovest col Mar Nero. Per i viaggiatori l’unico punto di accesso legale in Abcasia è attraverso la frontiera russa di Sochi, ottenendo un visto russo per più ingressi. Il 70% del territorio è incontaminato e ricoperto da foreste, nel restante 30% sono molti i luoghi di interesse: laghi glaciali, spiagge, grotte e monasteri.

Paesi che non esistono, Abkhazia

CIPRO DEL NORD
La Repubblica Turca di Cipro del Nord è una repubblica auto-proclamata dal 1983 situata nella parte settentrionale dell’isola di Cipro, 70 km a sud della Turchia. Alla capitale Nicosia Nord, Lefkoşa in turco, e al resto dei territori della zona nord si può accedere dai diversi punti di passaggio che si trovano lunga la via di demarcazione. Che cosa è possibile trovare a Cipro del Nord? Grandi spiagge semi deserte, acqua calda e cristallina, prezzi economici e poche tracce di turismo.

Paesi che non esistono, Cipro del nord

ISOLA DI MAN
L’isola di Man è una dipendenza della Corona Britannica ma gode di un governo autonomo ed è situata in Europa Settentrionale, nel Mar d’Irlanda, tra Inghiletrra, Scozia e Irlanda. Non è membro dell’Unione Europea e non fa parte del Regno Unito anche se il Capo dello Stato è la Regina Elisabetta II. Per i cittadini appartenenti all’Unione Europea è sufficiente una carta d’identità per entrare in questa piccola isola, con capitale Douglas, che copre una superficie di 570 kmq. L’isola è famosa per il Tourist Trophy, una gara motociclistica estrema che si snoda su 60 km da percorrere tra ostacoli, muretti, case e diverse condizioni climatiche.

Paesi che non esistono, Isola di Man

PRINCIPATO DI HUTT RIVER
La micronazione di Hutt River è formata da due enclavi in Australia occidentale, a 600km circa da Perth. Il suo territorio di estende su un’area di 75kmq e ha dichiarato la propria indipendenza nel 1970. La capitale del Principato di Hutt River è Nain ed è l’unico centro abitato della zona. Una moneta locale, francobolli, patenti e targhe automobilistiche a rimarcare la volontà di indipendenza di questo micro Stato governato dal sovrano Leonard I .

Paesi che non esistono, Hutt River

BAROTSELAND
L’antica monarchia di Barotseland, già esistente nel 1800, corre lungo il fiume Zambesi, nel cuore dell’Africa centrale, e ha dichiarato la sua indipendenza dallo Zambia nel 2011. Nel vasto territorio che confina con Namibia, Zimbabwe, Zambia e Angola vive l’etnia dei Lozi e la lingua ufficiale è lo Silozi anche se comunemente viene usato l’inglese. Mongu è la capitale del Barotseland ed è una città molto estesa con una spettacolare vista panoramica sulle pianure alluvionali. Il porto della città è un ottimo luogo per osservare la vita della gente sull’adiacente fiume.

Paesi che non esistono, Barotseland

Se sei interessato al tema dei Paesi che non esistono, o anche solo incuriosito, puoi approfondire su
Atlante dei Paesi che non esistono. Alla scoperta di 50 nazioni che non hanno confini di Nick Middleton.

2 Comments

  1. Luca Romani says:

    Ciao Stefania,
    interessante articolo, un po’ li ho visitati :).
    Un appunto: per quanto riguarda l’Abkhazia si può entrare anche dalla Georgia. L’importante è che entri ed esci dallo stesso punto. Inoltre siccome la Russia considera l’Abkhazia come uno stato, il timbro di uscita/reingresso al confine russo ti preclude di andare in Georgia col passaporto che hai usato.

    ciao
    Luca

  2. Stefania Cassani says:

    Ciao Luca, non ti nascondo che scrivere questo articolo non è stato semplicissimo, poche informazioni e spesso discordanti. Ti ringrazio per la testimonianza, non ci speravo :).

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